Riserva Naturale del Parco della Burcina

La Riserva naturale speciale del Parco Burcina-Felice Piacenza è un'area boschiva protetta di circa 57 ettari istituita nel 1980 con legge della Regione Piemonte e ubicata fra i comuni di Pollone e Biella. Il Comune di Biella è proprietario di quasi tre quarti dell'intera superficie.

L'escursione altimetrica varia dai 570 agli 829 metri sul livello del mare.

La riserva sorge sul colle, o bric, Burcina e si occupa della tutela delle caratteristiche naturali, ambientali e paesaggistiche della zona. Più specificatamente cura la valorizzazione delle attività della riserva stessa, oltre che della promozione dell'attività scientifica, culturale e didattica del luogo con un'attività che interessa il mondo della scuola.

Costruito a imitazione dell'opera della natura, il parco è raggiungibile attraverso le principali vie di comunicazione che conducono a Biella.

È intitolato a Felice Piacenza, principale fautore dell'area verde e figlio di colui che ne acquistò per primo l'area, ovvero Giovanni Piacenza, industriale del settore della lana, nativo di Pollone, che nella prima metà dell'Ottocento decise di adibire a parco il colle della Burcina ispirandosi allo stile del giardino paesistico in voga in Inghilterra fin dal XVIII secolo.

Le prime piante esotiche ad essere impiantate (prettamente grosse sequoie) riguardarono la parte bassa della collina dove, contestualmente alla creazione dei primi sentieri, venne realizzato nel 1848 un piccolo laghetto con fontane, presente ancor oggi.

L'opera di ampliamento del parco fu poi portata avanti da Felice Piacenza che vi dedicò oltre cinquant'anni della sua vita, facendo realizzare una spettacolare conca di rododendri e implementando la realizzazione di sentieri, strade e vialetti oltre naturalmente la messa a dimora di ulteriori specie esotiche.

Acquisito dal Comune di Biella nel 1934, il parco ha visto poi il realizzarsi nel secondo dopoguerra ulteriori modifiche con l'apertura di un nuovo varco di accesso con un ponte sul rio Vandorba, progettato dall'architetto Pietro Porcinai. Venne inoltre posto un busto in bronzo dedicato a Felice Piacenza, opera dello scultore Leonardo Bistolfi. Nel 1959 si ebbe infine il ritrovamento di materiali archeologici primordiali quali, fra l'altro, alcune asce ed una brocca in bronzo.

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